16-06-2020

AVERE A CHE FARE CON GLI ESSERI UMANI

Avere a che fare con gli esseri umani a volte è davvero complicato. Anche fare impresa è complicato: ci sono processi da creare e portare avanti, decisioni da prendere, risorse da gestire, concorrenti da superare e clienti da convincere e corteggiare.

Se lo guardi da fuori, non c’è una ragione logica per fare impresa; sono più i problemi che le gioie.

Corretto?

 

Non proprio. Quello che fa la differenza è perché lo fai.

 

Se fosse solo per denaro, più della metà degli imprenditori lascerebbe il tavolo di gioco e si dedicherebbe ad attività più sicure e spesso anche più redditizie.

Quello che fa davvero la differenza sono la passione e la voglia di costruire qualcosa di nuovo e di diverso; per alcuni si tratta di una vera e propria missione mentre per altri è una visione da realizzare, un vedere quello che altri non vedono.

Comunque sia, sappiamo tutti che per rendere realtà le nostre visioni e ambizioni ci vogliono altre persone: collaboratori, investitori, partner e clienti ed è qui che passione e una chiara visione fanno la differenza.

Fino a quando da imprenditori pensiamo al nostro (ritorno economico, sfida, rivalsa etc) è difficile che qualcuno decida di scendere realmente in campo con noi, perché in fondo è una battaglia personale e anche se decidono di fare qualcosa per noi, spesso è per un altro ritorno personale quindi ognuno rema dalla sua parte.

Nella mia esperienza con molti imprenditori, sembra poi che uno dei problemi principali sia proprio trovare persone che mettano la giusta attenzione e passione nelle cose che fanno, alcuni mi dicono addirittura “vorrei avessero la mia stessa passione”; bhè difficile se

  1. Quella passione non la trasmetti (e forse neanche ce l’hai più)
  2. Tu per primo pensi solo al tuo tornaconto economico

 

Non possiamo chiedere a nessuno di salire a bordo di una nave sulla quale noi per primi non vorremmo essere o che saremmo pronti a mollare alla prima buona occasione.

Non sto dicendo che non si riescano a trovare collaboratori ma quelli che trovi, molto probabilmente, stanno con te per soldi e quindi non sono propensi a fare un passo in più del dovuto e se qualcuno li paga di più (e magari li motiva anche), se ne vanno alla prima occasione e si torna al punto di partenza; discorso molto simile vale per le relazioni con investitori e partner strategici per la tua azienda.

Le aziende sono fatte di persone e grazie alle persone sopravvivono e prosperano ma troppo spesso ci dimentichiamo di questo presi da numeri, budget e obiettivi da raggiungere.

Se vogliamo girarla da un’altra prospettiva: per sopravvivere come azienda devi andare un passo oltre l’ordinario e per fare questo, hai bisogno che tutti, tu per primo, abbiano forza, determinazione e desiderio di andare oltre l’ordinario.

 

Essere leader vuol dire guidare qualcuno verso una visione che magari non vedono ma nella quale credono e per la quale sono disposti a dare tutto il loro contributo.

Per fare questo, il primo fondamentale passo è trovare la tua personale sorgente della leadership, quella risorsa dentro di te dove risiedono la tua passione, la tua visione e la tua resilienza.

Questo precorso di leadership nasce dal desiderio di accompagnare i leader nel loro personale percorso di scoperta e di attivazione delle loro personali risorse interiori, in modo che possano ESSERE delle guide, ispirare e far appassionare le persone alla loro azienda per raggiungere dei significativi e stabili risultati.

 

La Leadership è innanzitutto ESSERE; il fare arriva dopo ed è una naturale ed inevitabile conseguenza.