02-06-2020

I MITI DELLA LEADERSHIP

BASTA STEVE JOBS!

Ci sono in giro troppi miti sulla leadership e personalmente mi sono stufata di citare Steve Jobs, Brenson o qualsiasi altro animale mitologico apparso su questo pianeta. Sono persone eccezionali, che hanno vissuto della loro passione, che avevano una visione ma da qui a definirli perfetti o modello unico da prendere come riferimento ne passa.

Tutti noi abbiamo bisogno di idoli, di ispirazione, qualcuno che ci spinga a migliorare e che possa essere un esempio, è un meccanismo motivante della nostra mente; il problema sorge quando quelle persone diventano l’asticella che definisce se siamo giusti o sbagliati, se possiamo farcela oppure no.

Nella mia ricerca empirica ho scoperto che tantissimi imprenditori fanno fatica a definirsi leader per uno o più dei miti e stereotipi che hanno nella testa.

Jobs, o similare, è sicuramente tra i primi ma non è affatto solo; i più frequenti miti della leadership e dell’essere leader che ho ritrovato sono:

  1. Leader si nasce quindi o sono Jobs o niente; o da bambino ero il più popolare della scuola o niente; o tutti mi invitavano alle feste o niente
  2. Il leader ha sempre tutte le risposte quindi se mi capita di avere dubbi o cercare il confronto con qualcuno, non sono leader; se ho un’azienda tecnica e non sono un tecnico non posso essere leader del mio team; mai chiedere aiuto e mai farsi vedere dubbiosi altrimenti non sei leader; vai rassicura tutti duro e invincibile come il gladiatore
  3. La leadership si basa sui numeri quindi se la mia azienda non cresce a due cifre da anni, niente, avanti il prossimo; se ho avuto un fallimento non posso essere leader (questa è decisamente molto italica)
  4. Il leader è sempre brillante e carismatico è quello che vuoi portare a cena perché ha sempre qualcosa di interessante da dire quindi se sei un animale riservato, timido e poco sociale, mi dispiace ma non puoi essere un leader; lo stesso vale per l’età, la prestanza e forma fisica
  5. Il leader ha un titolo ed una posizione quindi eliminiamo chi non è laureato e chi, in passaggio generazionale, non è ancora solo al comando; senza i galloni sulla giubba non puoi essere leader
  6. Non posso definirmi leader se non ho dipendenti perché la leadership si applica solo al team interno
  7. Il leader non ha atteggiamenti forti ma motiva le persone quindi se capita di riprendere qualcuno o qualche volta perdo le staffe, non sono un leader
  8. Se una persona è un leader, in azienda tutti fanno quello che dice quindi se c’è un qualsiasi livello di conflitto in azienda, niente leadership

Capire quali di questi miti blocca il nostro potenziale è il primo passo importante verso una leadership consapevole.