Dal passaggio generazionale alla sinergia generazionale

15 11 2023 | Blog, Fare impresa

Il passaggio generazionale è una fase che mette in difficoltà molte aziende e soprattutto le persone che si trovano a vivere questo momento. Il primo aspetto su cui bisogna riflettere riguarda la parola passaggio. Ma cosa passa esattamente? Se ci pensiamo, non passa niente, nel senso che magari ci sono persone che prima erano in una posizione e poi non la ricoprono più. 

In realtà nell’equilibrio del sistema aziendale non cambia tanto, si cerca di trovare il più velocemente possibile un nuovo equilibrio e di preservare il più possibile quello che è l’equilibrio del sistema stesso. 

Il termine passaggio deriva da un modo di pensare comune che è il leader che determina tutto e anche i risultati dell’azienda. È una visione molto egoistica, nel momento in cui pensiamo invece l’azienda come un sistema vivente, come se fosse appunto il nostro corpo umano. 

Uno degli aspetti che molte volte rende questo passaggio difficoltoso è che diventa una guerra di ego, dove i membri della prima e seconda generazione vogliono affermare la propria forza, a volte danneggiando l’uno o l’altro. Qualcuno dice che bisogna cambiare tutto, qualcuno invece dice che non bisogna cambiare niente, un vero e proprio scontro tra due persone. L’azienda è quindi la vittima di questo scontro, che porta solo disarmonia e soprattutto tanta confusione tra le due parti coinvolte nel processo. 

C’è quindi spesso una mancanza di chiarezza all’interno del sistema, che impedisce di mantenere un equilibrio tra le parti. Equilibrio e armonia sono infatti due presupposti fondamentali perché l’azienda possa esprimere pienamente il proprio potenziale, soprattutto in anni turbolenti come gli ultimi che abbiamo vissuto.

Come si affrontano queste criticità? Prima di tutto è una questione umana, a volte familiare che riguarda i rapporti e il proprio vissuto. Il primo aspetto è ricordarci che il leader non è l’azienda.

L’imprenditore non è l’azienda, ma ha un impatto sull’azienda e lascia un’impronta e ne deve essere consapevole. L’azienda deve tendere al gioco infinito (Ascolta la puntata del Podcast “Fare impresa è un gioco infinito”) e non a rimanere il più possibile nel gioco. Quando abbiamo accompagnato le aziende in questo complesso passaggio, il nostro primo punto è stato di riparlare dell’amore e della passione che guida la propria azienda. Perché se ami qualcosa e ti ricordi perché l’hai fatta e capisci che tu non sei quell’azienda, naturalmente si cerca un terreno comune che possa dare equilibrio e armonia nel passaggio tra due persone.  Ma c’è ancora un altro punto da non trascurare e sono le questioni umane e familiari non legate all’azienda. È importante fermarsi e parlare di questi aspetti, così la prima generazione può uscire e rimane solo la seconda o la terza. 

Ci sono anche altre persone all’interno dell’azienda che hanno la capacità e il diritto di lavorare, e di preservare questo equilibrio nel momento in cui si apre la conversazione. Sono persone che possono essere le prime linee a riporto diretto con la proprietà. Persone storiche che amano l’azienda o che sono state inserite in azienda per essere catalizzatori del cambiamento.  (Ascolta la puntata del Podcast degli Imprenditori “La solitudine dell’imprenditore” e leggi anche l’articolo “Le caratteristiche di un imprenditore”) 

Nel momento in cui sono stati stabiliti come interessi comuni il raggiungimento dell’equilibrio e dell’armonia all’interno dell’azienda, è possibile aprire la conversazione, portando a bordo altre persone che hanno visioni e prospettive diverse, ma che sono accomunati appunto dall’amore e dall’ingaggio emotivo verso l’azienda. Bisogna anche ricordare alla generazione precedente che come persone abbiamo bisogno di evolvere perché quello che c’è fuori di noi cambia e noi dobbiamo cambiare di conseguenza, creando così un team di lavoro che permetta che ci si crei veramente una sinergia. Ed ecco che quando noi lavoriamo nelle aziende in questo momento delicato occorre fermarsi e definire chi siamo, quali sono le nostre competenze distintive che ci rendono unici. Il passaggio generazionale è una fase di crescita dell’azienda nella quale è importante portare a bordo risorse per disegnare un nuovo tratto. Questo tratto non vuol dire prendere e buttare via tutto quello che è stato fatto prima, perché è sbagliato. 

Per questa ragione a noi piace utilizzare il termine Sinergia Generazione, che è stato citato durante un meeting organizzato da Confindustria da Gianluca Rana, figlio di Giovanni Rana. Un’espressione che esprime continuità ed esce dall’esperienza di due generazioni diverse, che vogliono affermare il proprio ego, ma si impegnano per operare al conseguimento dello stesso fine.  Al centro di questo importante passaggio c’è quindi prima di tutto il prendere atto della propria consapevolezza e il portare a bordo gli altri. Un percorso che lavora sulla complementarietà per costruire un nuovo futuro, imparando e rispettando sempre il passato.

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